Il 28 Ottobre 2015 Associazione Psicologia Utile, con la dottoressa Barbara Camilli e il suo staff ha ripreso le attività nel reparto di pediatria dell'Ospedale Maggiore della Carità di Novara. Da tre anni attivi per alleviare e divertire i bambini.

Ogni anno arriva il Mondo di Bagigio con le sue fantastiche avventure e NUTRIZIOPOLI, il format che attraverso simpatici laboratori educa all'alimentazione consapevole e sana.

Oggi muniti di filo di lana e tamponi abbiamo creato delle divertenti ragnatele con tanto di ragnetto da appendere ovunque, per non parlare poi dei guanti, vere e proprie mascherine.
Tra una risata divertita dei bambini e dei loro genitori tante le belle produzioni.
Un momento giocoso che sdrammatizza anche le strumentazioni ospedaliere più impegnative e difficili.

Andare nel reparto di pediatria per noi di Psicologia Utile rappresenta molto.

 

 

Vedere un bambino, scambiare un sorriso, cogliere anche nel suo silenzio un mondo da scoprire, come Marco, nonostante fosse impedito nel parlare perchè intubato i suoi occhi esprimevano la voglia di conoscere, di esserci e di sentire.

 

 

Con la ripresa delle attività in pediatria inizia una nuova serie di inediti racconti: Bagigio infatti è sempre pronto e desideroso di conoscere nuovi bambini ed imbattersi in nuove avventure

Un gioioso sorriso a tutti i bambini del reparto, alle maestre della scuola in ospedale e al personale infermieristico e medico

Ma ecco una nuova storia

 

Tra un gomitolo e un tampone ci mettiamo un bel sorrisone

Gomitolo di Lana Bianco solo soletto si stava annoiando. Eppure c'era tanta gente che gli stava attorno, ma nessuno voleva saperne di toccarlo, anche solo per scaldarsi le mani con il suo soffice pelo.

La stessa cosa la stava pensando Stecco Tampone ben incartato e appoggiato insieme a tutti i suoi fratelli nella seconda mensola dell'ambulatorio. “Ma a noi non ci guarda nessuno? Dai siamo qui che abbiamo voglia di vedere qualche bambino e magari non solo la gola o le orecchie! Iuuu c'è nessuno lì?

Ma niente! Tutto un via e vai di carrelli ospedalieri. Per non parlare dei grembiuli ora bianchi, poi verdi e poi azzurri coordinati con le ciabatte. Ogni tanto con i cappellini e di tanto in tanto con mascherine colorate in coordinato con le ciabattine.

Nel via vai si vedono anche carrelli strani. Sembrano degli spazzolini giganti, ma gli adulti umani insistono a dire “passami la scopa!

Per non parlare delle farfalle azzurre, ma anche qui gli adulti umani le chiamano nuove siringhe, Mah!!!

Sono ben strani gli adulti!” si diceva il nostro Bagigio che simpatico com'era non vedeva l'ora di imbattersi in nuove e divertenti avventure.

Si ricorda ancora del suo amico Marco. Lui si che sapeva il fatto suo in reparto: intanto dormiva nella macchina-letto. Un letto movibile dotato di sportelli laterali e di ruote incorporate, un lusso per pochi.

Con Marco avevano vissuto avventure divertenti e quante risate. Come quella volta che andò a letto con la nonna e il formicaio li seguì visto che era imbrattato di coca cola.

Ma ora vediamo se abbiamo qualcosa da fare alla scuola in ospedale.

Quatto quatto e con i suoi poderosi calzettoni antiscivolo bussò nella porta della Scuola dell'Ospedale ma nessuno gli rispose. Bussa e ribussa non risponde nessuno! “Ma dove saranno le maestre?” pensò tra sé Bagigio provando ad aprire la porta. Una leggera pressione alla maniglie, ed ecco aprirsi rapidamente.

Bagigio non tentennò neanche un attimo. Entrò dentro la saletta e aspettando le maestre iniziò a guardarsi attorno. Animato dalla voglia di giocare prese il nostro gomitolo.

Che morbido e che bello questo gomitolo, mi fa venire in mente il pelo di Willy Sàttònu Grande Micione!

Lo guardò e lo riguardò fintanto che i tamponi caddero a terra mentre prendeva il gomitolo.

E questi che diavoleria saranno?” pensò Bagigio “....ma certo sono le bacchette per le ragnatele e tu sei la tela che stavo giustappunto cercando”.

In un batti baleno a Bagigio venne un idea strepitosa. Halloween si stava avvicinando e in reparto troppo ordine stava vagando. Troppa pulizia, caspita neanche un ragnetto e si che ragno porta guadagno!

Ci doveva pensare lui ad animare le corsie che stavano perdendo smalto.

Un battuffolo di lana nella mano destra e tamponi sulla sinistra e viiiiià a realizzare magiche avventure.

In un attimo creò una bellissima ragnatela ed eccola appesa alla porta della scuola dell'ospedale. E poi viiiià in corsia ad animare il viso di un bambino di nome Angelo.

 

 

Cavoli pensate che a Settembre al Centro Estivo si è rotto il braccio e ancora oggi a fine Ottobre ha problemi. Per divertirlo e allontanarlo dal tablet, visto che gli occhi erano dolcemente arrossati, il nostro Bagigio si arrampica nel suo letto proponendo di collaborare con la mano sana alla creazione della casa di “Spiderboy”. Come ricamatori che tessono la tela, tra un sorriso e una battuta ecco passare un oretta divertente e tessere la tela più bella che Angelo avesse mai visto.

E ora la mettiamo in un posto che sorprenderà l'infermiera di turno di sicuro. “Mi raccomando è la casa dello Spiderboy! Che fa diventare dei grandi eroi!

Non finiscono di scherzare che entra Miranda una simpatica infermiera. “Ciao Angelo sei pronto per la seconda flebo, così ti idratiamo bene”.

Non fa in tempo ad alzare il braccio per appendere la sacca che una risata fragorosa e divertita fa eco in tutta la corsia. “Cavoli che bello questo ragnetto nella ragnatela. E' bellissimo chi è il geniale creatore!

 

 

Bagigio e Angelo con un sorriso da veri gentiluomo ammiccano un sorriso sollevando le ciglia.

Un idea assolutamente divertente e originale bravissimi!” replicò l'infermiera.

Bagigio e Angelo alle prese con altre creazioni iniziarono a seminare le loro Spiderboy in tutto il reparto. Un ragnetto su, una ragnatela giù, insomma Halloween era alle porte ma qui erano tutti pronti, con un sorriso nel cuore, vera cura per ogni sofferenza e ogni pensiero. Pensate che ad Angelo gli si abbassò anche la febbre!

Cavoli che pomeriggio divertente” disse tra sé Bagigio dopo aver salutato Angelo e le maestre della scuola dell'ospedale.

E ora viiiià verso la prossima avventura!

Elenco Post

Anima e corpo

L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

Anonimo


Cadere

Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

Johann Wolfgang von Goethe
 


Le verità

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

Enzo Biagi


Le cose che cambiano

Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
 
Immanuel Kant


Ridere

Chi sa ridere è padrone del mondo.

Giacomo Leopardi


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