Non uscire fuori di te, rientra in te stesso: la verità sta nell’intimo dell’anima umana. Riflessioni di una adolescente. In un periodo confuso e caotico come questo quando si guarda al mondo degli adolescenti, lo sguardo passa dalla preoccupazione per il loro futuro alla preoccupazione per il loro presente, sempre più segnato da eventi e fenomeni che li spingono alla ricerca esteriore di conferme e di benessere. Ma non sempre è così! Non per tutti è così!

Tutt’altro: spesso quelli sono comportamenti che segnalano delle richieste, per avere una conferma su un bisogno di importanza (Robbins) che viene a mancare! Oggi sentiamo le parole di una giovane adolescente a cui ho chiesto di esprimere le sue sensazioni sul mondo del bullismo. Le sue sensazioni, i suoi pensieri, i suoi sogni. Per questo ringrazio, Ginevra!

“Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verità sta nell’intimo dell’anima umana” (Sant’Agostino)

Come un velo ci ricopre, un sottile strato dorato che assorbe l’essenza del vivere e la ributta fuori come una dolce armonia cantata dal vento. Riveste le nostre paure e ci rende soli davanti al significato della vita. Ci copre, come tanti strati di parecchie coperte di lana. Ci scalda dal terreno freddo e arido della realtà , si protegge in tutte le maniere possibili e scorre in noi come un fruscio d’acqua fresca. L’Anima può volare come rondini libere nel celeste spazio della vita. L’Anima ci dona la parte più concreta di noi rimanendo la cosa più astratta di questa nostra realtà terrena. L’Anima ha una forza immensa si innalza verso l’evoluzione della mente portandoci a creare spirali di pensiero.

Essere liberi in questo mio mondo è di grande responsabilità, è avere uno spazio immenso dove correre , è sentire il profumo dei fiori che ricoprono come un tappeto la Terra, è urlare solo per sentire il conseguente silenzio assoluto. In questo mio mondo vivere assume minuto per minuto ruoli e forme diverse; è come avere l’ acceleratore costantemente premuto e dover schivare gli ostacoli della strada senza nemmeno aver il tempo di conoscerli ed osservarli. Non sempre però questo mondo colorato in cui viviamo ci regala Gioia e Spensieratezza , spesso siamo incatenati dalla mente all’asfalto e rimaniamo immobili ad osservare il sole dormire , appoggiati alle possenti radici della Vita. Spesso la libertà d’essere ci viene strappata come il vento strappa le foglie ai rami , Fragili corrono nel vento, mentre noi Fragili cerchiamo la nostra strada arrampicandoci sui muri o in cima ai grattacieli più alti per visualizzare meglio quale , tra tutte , ci riaccompagni alla liberazione dell’anima e della mente. “Vogliono essere amati, in mancanza di ciò ammirati, in mancanza di ciò temuti, in mancanza di ciò odiati e disprezzati. Vogliono suscitare negli altri qualche sorta di emozione. L’Anima trema davanti al vuoto e ha bisogno di un contatto ad ogni costo ’’  (Hjalmar Soderberg)

La crudeltà e indissolubilmente legata all’amore, ma noi veniamo costretti a bloccare il pensiero, a navigare con difficoltà nell’esistenza, nel mare di ghiaccio che si crea intorno a noi, di fronte alle pressioni dell’uomo e a quella Paura che lo rende convinto che la propria visibilità e realizzazione non riusciranno a soddisfarsi e così, il gesto violento , diventa un gesto vitale per sconfiggere la morte della Speranza. “I giovani spesso si sentono soli e messi in disparte perché non hanno mezzi di comunicazione che percepiscono come Veri. Ci aggrappiamo a ciò che è fittizio, all’estetica in particolare, affinché ci possiamo conformare al gruppo e diventare parte di esso. La diversità ovvero la Distinzione diviene mezzo di derisione.Tuttavia se non ci ascoltiamo e comprendiamo quali siano i nostri veri interessi perdiamo metà di noi stessi. Se non prendiamo coscienza della costante manipolazione a cui siamo sottoposti i nostri sentimenti sfociano in insoddisfazione. Ci scoraggiamo e perdiamo il senso della vita: la sua Essenza dentro di Noi’.  (Lola Reneè Mueller)

Dunque dobbiamo aspirare ai sogni più eterei della notte, alle mete più belle che incontri nella lettura e nella conoscenza ,strappare le erbacce dentro di noi rompere le catene della mente , disegnare con matite colorate il paradiso che desideriamo , innalzarci fino a creare una danza nello spazio-tempo. Dobbiamo lavorare dentro di noi, “Diventare il cambiamento che vogliamo vedere” (Gandhi)

 


Come cita Pablo Neruda : “Un giorno da qualche parte, in qualche posto, ti incontrerai con te stesso e questa , solo questa , può essere la più felice o la più amara della tue giornate”. “Fate si che l’ anima vi trasporti, vi trascini verso mondi sconfinati che incontrate nei sogni, nel buio della notte, fate si che l’anima sia libera e sarete liberi per sempre. Cito di nuovo un libro per me importante il quale dice : “…Puoi immaginare i salti di gioia di una creatura così repressa, pestata, tormentata quando finalmente riacquista la libertà’’. (Patrick Troll)

Vivere è il piacere più assoluto, il profumo più buono, la costante curiosità, Vivere è respirare verde , è creare e  consumare letteralmente tutta l’ispirazione. Vivere è la ricerca di noi stessi , e trovarci per quello che siamo è la scoperta più magica che la vita ci regala. Vivere è musica e poesia, non tormento e solitudine. Vivere è la cima di una montagna e l’aria pulita, è il rumore dell’acqua , è il cibo caldo con il sole che ci sfiora, vivere nel bullismo significa pietrificare i sentimenti e immobilizzare le aspettative del futuro sentirsi inadeguati e percepirsi sbagliati. Vivere nel bullismo significa essere schiacciati da pesi enormi che la schiena non può sopportare, vivere nel bullismo non è neanche più vivere, da entrambi i ruoli , da chi è violento a chi la violenza la subisce. Vivere nel  bullismo significa interrompere il sonno, significa camminare nel deserto soli, senz’ acqua, vivere nel bullismo ti porta a vivere di bullismo, ti blocca il respiro di colpo , ti annebbia la mente, ti colpisce allo stomaco e non puoi decidere quando potrà smettere questa reale tortura. Vivere nel bullismo è vivere nella paura , vivere nell’inadeguatezza, vivere nel tormento psicologico che noi stessi ci creiamo , soppressi dall’uomo e dai suoi modi crudi di difendersi da se stesso. Vivere nel bullismo è interrompere un sorriso, interrompere un’innocente spensieratezza d’animo è costringere un essere a rimanere pietrificato a terra invece che correre nei prati della felicità e dell’armonia. Vivere nel bullismo è un dolore insopportabile che va oltre la fisicità , un male eterno che non guarisce , un senso di piccolezza estrema di fronte a se stessi che ti può accompagnare per sempre se non viene affrontato. “Quando ci si è rinchiusi molto a lungo in una camera stretta, buia e soffocante per paura che gli altri ci possano deridere o sgridare, poi quando di esce all’aria aperta , scoprendo che nessuno si occupa di noi o che al massimo qualcuno ci guarda per un momento e poi prosegue per la sua strada allora quasi si impazzisce dalla gioia’’. (Georg Groddeck)

Noi tutti siamo qualcosa di straordinario , bolle di vita che racchiudono saggezza , energia  e competenza. Noi tutti siamo irripetibili  , creature mistiche della fiaba della vita , anime divine con grandissima forza interiore pronta ad  esplodere come fuochi d’artificio nella notte. Spezzate le catene, e rendiamoci unici e liberi, come le Aquile dell’infinito spazio.

 

Barbara Camilli

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