Il mal di schiena è un sintomo che si manifesta in progressione con la crescita della pancia. Inizia a farsi sentire intorno al quinto mese e si manifesta con dolore nella parte bassa della schiena, spesso coinvolge anche la zona dei reni, irradiandosi o meno verso le gambe, alla zona delle scapole o delle ossa del bacino.

Da che cosa dipende?
È legato alla crescita del pancione per cui la donna cambia postura (la posizione del corpo) tendendo sempre più a spingersi in avanti allo scopo di mantenere un equilibrio migliore accentuando così la curvatura naturale della colonna vertebrale. In questo modo però si crea una costante contrazione dei muscoli dell’addome e della schiena provocando il dolore ai reni, in particolare se si stà in piedi, ma a volte anche se ci si sdraia o ci si siede.

Con il crescere dell’utero si verifica anche una dilatazione del bacino provocando a volte dei dolori molto forti: questo stato si chiama pubalgia. Sempre con il crescere dell’utero la pressione che si viene a creare può infiammare il nervo sciatico causando sciatalgia. Questo stato di malessere ha dei sintomi particolari: si sentono dei dolori, a volte molto forti, che dalla parte bassa della schiena scendono lungo la gamba giungendo fino al piede, a volte.

Come fare?
Per lenire il male alla schiena è importante riposarsi a letto, magari con massaggi delicati lungo le parti dolenti. Un buon bagno caldo e/o l’applicazione di un impacco caldo da molto sollievo.

Si può fare prevenzione?
In una certa misura si.
Intanto fin da subito è utile migliorare lo stile di vita, ad esempio fare ogni giorno un po’ di ginnastica ed esercizi di stretching per rinforzare i muscoli della schiena e dell’addome, alleviando così la tensione dalla colonna vertebrale.

A tal proposito nuotare è utile, non solo perché rinforza le fasce muscolari di tutto il corpo, ma anche perché aiuta la donna a contrastare la forza di gravità provando una piacevole sensazione di leggerezza.

Tenete la schiena in posizione sempre corretta senza ingobbirsi sul divano, nella sedia, in macchina o in piedi.

Se siete in piedi, siete stanche e non potete oggettivamente sederi allora dondolatevi sulle gambe. Questo attenua momentaneamente il senso di insofferenza fino a quando riuscirete a sedervi.

Infine è d’aiuto portare una guaina che sostiene l’addome.

 
22 gennaio 2007


Dottoressa CAMILLI Barbara