L’esercizio fisico è un elisir per la nostra salute. Non solo fisic;  anche la mente e il mondo emotivo traggono un grande vantaggio dal sentire il corpo che si muove, si allunga, corre….
Non sembra ma in realtà è così.

 

Si pensi che il regolare movimento degli arti inferiori (gambe e piedi) giova alla salute aiutando a:


abbassare il colesterolo LDL (cattivo) e i trigliceridi;
innalza il colesterolo HDL (buono);
equilibra i valori glicemici;
migliora l’umore e l’autostima, specie nelle persone con tendenza ansiosa o depressiva;
diminuisce la frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo;
riduce la massa grassa del corpo rispetto a quella magra.
 
Visto! E tutto grazie al movimento degli arti inferiori, pensate quando ad agire l’esercizio fisico è la totalità del corpo: quindi bacino, torace, braccia, mani, collo e testa.

Molti si chiederanno “Ma di quanto movimento abbiamo bisogno per stare bene?”.

L’ideale è di due ore a settimana, non concentrate in una sola giornata. Ecco che praticare quotidianamente 15-20 minuti di attività fisica aiuta il corpo, la mente e l’emotivo a sentirsi “ossigenato”. In alternativa, come tempi, si potrebbero impegnare 45 minuti tre volte la settimana.
 

Come iniziare per chi è giù di tono?

Dopo un lungo periodo di astinenza dall’attività fisica è bene partire con cautela, senza eccessi. Ogni esercizio deve essere intrapreso con gradualità e costanza senza richiedere al corpo sforzi eccessivi, inutili e dannosi. Nel procedere costante dell’attività fisica si può aumentare progressivamente lo sforzo con prestazioni via via più complesse.


Consigli per un buon allenamento:

scegliere una o più attività fisiche di proprio gradimento;
non incominciare con esercizi troppo pesanti, ma aumentare l’impegno con gradualità;
iniziare sempre con una fase di riscaldamento;
terminare sempre con una fase di allungamento o stretching;
concedersi delle pause;
prestare molta attenzione ad una buona respirazione (inspirando dal naso ed espirando dalla bocca)
 

Per i più sedentari

Chi non ama l’attività sportiva definendosi un “pigrone cronico” dovrebbe invero sforzarsi di:

evitare il più possibile auto, mezzi pubblici e ciclomotori;
fare le scale a piedi;
camminare il più possibile (munendosi di una comoda scarpa);
privilegiare il lavoro manuale anche per i lavori domestici (come giardinaggio)

 

Barbara Camilli