I semi oleosi, come noci, mandorle, pistacchi, noci, ecc, ecc, sono stati rivalutati da medici e dietologi sotto il profilo nutrizionale. Questi alimenti costituiscono un vero alimento ricchi di sostanze nutritive assai preziose sia in principi farmacologicamente attivi, capaci di interagire e riequilibrare diete sballate e di prevenire moltissime patologie.


Quali malattie aiutano?
Recenti studi e ricerche hanno sottolineato che il rischio di infarto è dimezzato nelle persone che consumano semi oleosi almeno cinque volte a settimana (circa 20 grammi al giorno). Noci e mandorle in particolare sono importanti nel regolare il colesterolo e ridurre le cardiopatie migliorando gli effetti di diete ipolipidiche.
I semi oleosi sono anche preziosi nella prevenzione dei tumori, perché contengono delle sostanze inibitrici delle proteasi (sostanze ad attività antineoplastica) e composti fenolici (come l’acido clorogenico che si trova nei semi di girasole e l’acido ellagico che abbonda nelle noci) di cui è dimostrata la capacità antiossidante, antitumorale e antinfettiva.
Inoltre i semi oleosi concorrono nel mantenere costanti i livelli di glicemia e insulina contribuendo a contrastare diabete, ipertensione, obesità e arteriosclerosi.
Infine, gli studi hanno ipotizzato una maggiore probabilità di contrarre il morbo di Parkinson per quelle persone che non sono consumatori di semi oleosi. La loro assunzione garantisce di assimilare la Vitamina E, un potentissimo antiossidante.

Quali le preziose sostanze benefiche?
Noci, nocciole, mandorle, pistacchi, semi di sesamo, di girasole, pinoli, arachidi, noci brasiliane e altri sono molto calorici. I grassi sono mono e polinsaturi: questi sono i grassi “amici” del cuore e della circolazione.
Sono ricchi di proteine e di fibra. Molte le sostanze antiossidanti e antitumorali come: la vitamina E, vitamine del gruppo B, acido oleico, acido ellagico, selenio, magnesio, calcio, ecc. queste sostanze sono molto più salutari ed efficaci di qualsiasi integratore alimentare.
Inoltre il consumo di semi oleosi permette di assimilare un minerale in grado di influenzare l’attività elettrica del cervello: si tratta del boro. Questa sostanza migliora le capacità intellettive e facilita i compiti cognitivi che richiedono precisione. Oltre a ciò previene la perdita del calcio e magnesio dalle ossa, risultando un ottimo preventivo dell’osteoporosi.
Certo, occorre stare attenti alla quantità.

Come mangiarli?
Ideale è assumerne 30 grammi al giorno, pari a due cucchiai di semi sgusciati.
- Se possibile i semi vanno acquistati con il guscio e non tostati (eccezion fatta per le arachidi. Qui la tostatura è indispensabile per eliminare le spore di una muffa).
- Scegliete noci non sbiancate, quindi non trattate con anidride solforosa o ipoclorito di sodio
- Evitate i semi oleosi tostati e salati in quanto, specie nei bar, spesso sono già parzialmente irranciditi


Le noci brasiliane e il selenio
Una singola noce brasiliana contiene 100 microgrammi di selenio, la stessa quantità di 2 pillole di integratore alimentare.
Il selenio è un potente antiossidante, antitumorale, immunostimolante e antivirale.
È ottimo durante l’invecchiamento, non tanto perché lo evita (è impossibile!), quanto perché il selenio protegge l’organismo dalle malattie cardiache, dai virus e dai tumori. Agisce poi come antitossico nei confronti di metalli pesanti.
Sono da preferire le noci brasiliane con il guscio, sia perché si conservano meglio, sia perché provengono una parte della giungla dove il terreno è ricco di selenio.

 

Barbara Camilli