Eccoci che arriva l'estate e con lei anche la carota forte alleato per la nostra tintarella; vero scrigno di salute si dovrebbe mangiare tutto l'anno.
La carota appartiene alla famiglia delle ombrellifere.
Esistono diverse qualita' di carote ma quella che noi consumiamo maggiormente e' quella arancione.
Le carote sono alimenti poco calorici e quasi senza grassi sono ricche di fibre, alfacarotene e betacarotene; in piu' e' anche ricca di sali minerali ed una moltitudine di vitamine in particolare, la A, B2e B6
La carota ha moltissime proprieta':

Frullare delle carote fino ad ottenere mezzo bicchiere di succo;
per chi ha una pelle secca unire 2 cucchiaini di zucchero di canna, mentre chi ha una pelle grassa 2 cucchiaini di sale marino.
Unire poi 1 cucchiaino di miele e mescolare il tutto.
Passare lo scrub su tutto il viso lasciarlo in posa per 5 minuti e sciacquare poi con acqua fresca aiutandosi con un dischetto di cotone un vero toccasana per la nostra pelle......

Barbara Zanierato

Ingredienti:
1 cipolla
350 gr di carote
500 ml di brodo vegetale
200 ml di panna liquida
3 cucchiai di ilio extravergine di oliva
sale

Ingredienti:
2 uova
100 gr di fruttosio
200 gr di farina integrale
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
300 gr di carote

Il clafoutis è un decantato dolce di origine francese, della zona di Limousin, da cui il nome. Quello alle ciliegie è uno dei più famosi clafoutis, che in genere si realizzano con frutta di stagione e si gustano tiepidi. Il suo nome deriva dal dialetto, " clafir " che significa guarnire, riempire. Secondo la tradizione il clafoutis veniva preparato con ciliege selvatiche intere, dal nocciolo profumatissimo ed era il pasto dei contadini, che lo portavano con sè nelle giornate di lavoro, mentre tagliavano e raccoglievano il fieno.
Il clafoutis è di semplice e veloce realizzazione, e si prepara secondo le stagioni ed i gusti con frutta diversa, come pesche, albicocche, lamponi, mele, pere e uva. Quando è preparato con frutta diversa dalle ciliegie, viene però chiamato “flognarde”.

la tradizione contadina insegna che se si estirpano le piante perenni e le erbacce nella mattina del 18 Giugno fino alle ore 12, non ricresceranno più.......

Interessante no?!    Sicuramente da provare.


Barbara Camilli

Fonti di preziosi sali minerali come il fosforo, di proteine e di vitamina A sono le alghe nori.

Molto adatte nei mesi estivi, le alghe nori si trovano sotto forma di fogli ( queste i giapponesi le usano per la preparazione dei Maki), oppure in fiocchi da utilizzare come condimento.

L'acero, con la sua foglia a cinque punte, è il simbolo della bandiera canadese.
Se avete la possibilità di fare un viaggio, compratelo direttamente nel Vermont.

Gli Indiani del Canada del Nord degli USA lo utilizzavano già prima dell'arrivo del colonizzatore Colombo. Solo più tardi il suo consumo si diffuse anche tra i coloni Francesi ed Inglesi ed ancora oggi si trova sul tavolo della prima colazione di molti americani.

La ciliegia (cerasa, in molti dialetti italiani) o durone è il frutto del ciliegio.

Origini
Il nome dialettale, così come quello portoghese, francese, spagnolo e inglese deriva dal greco κέρασος, che era il nome della città del Ponto (l'attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 d.c. i primi alberi di ciliegie. La ciliegia è indicata come il 'Frutto del Paradiso'. Questo piccolo frutto rosso, dal gusto zuccherino, con la polpa carnosa e dalla forma accattivante venne decantato dai Greci come il 'Frutto del Paradiso', in quanto simbolo del piacere assoluto. Ce lo testimonia infatti il detto 'una ciliegia tira l’altra': la tentazione è irresistibile. Una leggenda narra che sia stato Lucullo a presentare le ciliegie ai Romani, da cui l’appellativo di “luculliane”.

Giugno è il sesto mese dell'anno e consta di 30 giorni. Il nome deriva dalla dea Giunone, divinità che fa parte della mitologia romana. Protettrice degli animali (in particolare a lei era sacro il pavone) del matrimonio e del parto, spesso è stata rappresentata nell’atto di allattare fino, per questo, ad assumere le funzioni di protettrice dello Stato. Sposa di Giove, Giunone è la più importante divinità femminile.
Secondo altri Giugno deriva da nome del mese romano Junius che trarrebbe origine, per Ovidio, da juniores: "i giovani" a cui i romani dedicavano questo mese (avendo Romolo diviso la popolazione romana in due, i maggiori, gli adulti anziani, appunto, e i minori, i giovani abili alle armi, così che i primi governassero con la saggezza, i secondi con la forza delle armi).