Ho un bimbo di quattro mesi in braccio.
Ho un bimbo di quattro mesi in braccio che dorme.
Ho un bimbo di quattro mesi in braccio che dorme di gusto.
Questo bimbo è mio figlio.

Non è affatto una situazione comune. Capita poche volte nella vita di un uomo di avere in braccio il proprio figlio di quattro mesi che dorme beato e tranquillo.

Quattro mesi passano in fretta così come tutta l’infanzia di nostro figlio e se non avremo almeno un altro bambino questa situazione si rivelerà irripetibile.

Così è la vita: attimi irripetibili, attimi rapidi, attimi concatenati che danno senso e forza al nostro essere.

Ma passano maledettamente in fretta. Bisogna essere bravi e furbi per goderseli e trasformarli in un buon ricordo.
 

…un buon ricordo…
 

La memoria è il dono più grande.

Rende immortale il nostro essere ed è il dono che ci permette di dilatare il tempo.

Cerchiamo elisir della lunga vita e non ci accorgiamo che l’unico elisir per la vita eterna l’abbiamo già in noi.

La memoria.

Ho un bimbo di quattro mesi in braccio che dorme e mentre dorme mi piace pensare che è tranquillo e questa tranquillità lo accompagnerà per tutta la vita e sarà un grande dono che gli avrò dato.
 
Per questo oggi sono felice, perché sono convinto che lui mi sente e mi ricorderà per tutta la sua vita.
 

Diego Marchesin