Oggi più che mai il ruolo del genitore è sottoposto a tutta una serie di pressioni, provenienti non solo dal lavoro, dalla famiglia di origine, dal contesto sociale di riferimento, ma anche dai media, film, telefilm, soap opere, che danno indicazioni su come muoversi nel mondo della genitorialità. Indicazioni precise arrivano anche da libri e riviste di ogni genere. Senza nulla togliere alle riviste specializzate, oggi troppo spesso il genitore rincorre l'esperto per sapere come agire e interagire con i propri figli.
Sicuramente il confronto è utile e importante, ma come dice la parola stessa, il confronto conduce nella direzione di valutare due posizioni traendone le proprie conclusioni.
Ma cosa significa diventare genitori!

Il divorzio è la condizione per cui si legalizza la situazione di disaccordo tra i genitori. In questo modo si liberano dall’atmosfera litigiosa apportando una soluzione sui figli, che non devono più respirare un clima emotivo di astio e tensione. Peccato che non è sempre così.

Missione Tata - problema risolto

la parola all'esperta Dottoressa Barbara Camilli

La famiglia multietnica è un laboratorio di comunicazione fra culture che si incontrano e si scontrano attraverso scambi, conflitti e adattamenti. Da essi si genera una “terza cultura” portatrice di nuove forme, linguaggi e stili di vita trasmessi ai figli. In simili contesti emergono criticità che, se non gestite, da punto di forza possono trasformarsi in nucleo problematico: la comunicazione e le differenze culturali che danno vita a una varietà di sistemi di pensiero e a una molteplicità di ideologie. Nell’ottica dell’integrazione comunitaria il senso di paura e l’ansia che ne conseguono sono il primo effetto di una società multietnica, perché è molto più semplice credere che l’altro, “il diverso”, ti porta via qualcosa piuttosto che pensare che la sua presenza possa arricchire la nostra società.

Agli incontri dei “Martedì Magici” presso la fata Birichina, ex Magicabula, da Novembre sono iniziate le attività del Nido della cicogna:
personale esperto (ostetrica, massaggiatrice, insegnante yoga, psicologa, avvocato….) terranno una serie di argomenti a tema, per non parlare poi delle attività pratiche. Grazie a Filomena (artista), Gloria (archeologa) e Diego (consulente formatore) si terranno tutta una serie di attività che aiuteranno i nostri bambini ad essere veramente cre-attivi!

Si dice che se si parla alle piante queste crescono più rigogliose e verdi. Lo stesso vale per gli amici a quattro zampe: comprendono e soffrono proprio come gli uomini.
Bene, se questi assunti valgono per piante ed animali, pensate cosa avviene in un bambino!
Come giustamente scrive Dorothy Law Nolte “i bambini imparano quello che vivono”.

Ho un bimbo di quattro mesi in braccio.
Ho un bimbo di quattro mesi in braccio che dorme.
Ho un bimbo di quattro mesi in braccio che dorme di gusto.
Questo bimbo è mio figlio.

La potestà genitoriale è un istituto di natura pubblicistica previsto e disciplinato dal nostro ordinamento al fine di consentire ai genitori la possibilità di adempiere convenientemente ai propri doveri e svolgere compiutamente la propria responsabilità genitoriale.

Quello che provo è davvero indescrivibile, ma ci voglio provare.
Io mi sento serena, tranquilla, rilassata, soprattutto dopo aver finito un racconto molto felice e rilassata.
Mi aiuta a rilassarmi, ad evadere dalla malinconia di non aver vicino il mio bambino, ma nello stesso tempo mi permette di reagire in maniera diciamo serena.

[...] E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli.

I vostri figli non sono i vostri figli.

Spesso si da per scontato il potere emotivo racchiuso in una parola. In realtà in base a come viene pronunciata ed a come viene accolta dalla persona che ci ascolta una parola può determinarne le scelte, il modo di essere, il futuro. Alba Marcoli nel libro il Bambino perduto e ritrovato nella fiaba “Il fiume incontenibile” scrive: “Non ce la faccio a contenermi” si diceva il fiume disperato “e semino solo morte e distruzione.