Non uscire fuori di te, rientra in te stesso: la verità sta nell’intimo dell’anima umana. Riflessioni di una adolescente. In un periodo confuso e caotico come questo quando si guarda al mondo degli adolescenti, lo sguardo passa dalla preoccupazione per il loro futuro alla preoccupazione per il loro presente, sempre più segnato da eventi e fenomeni che li spingono alla ricerca esteriore di conferme e di benessere. Ma non sempre è così! Non per tutti è così!

Tutt’altro: spesso quelli sono comportamenti che segnalano delle richieste, per avere una conferma su un bisogno di importanza (Robbins) che viene a mancare! Oggi sentiamo le parole di una giovane adolescente a cui ho chiesto di esprimere le sue sensazioni sul mondo del bullismo. Le sue sensazioni, i suoi pensieri, i suoi sogni. Per questo ringrazio, Ginevra!

“Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verità sta nell’intimo dell’anima umana” (Sant’Agostino)

Come un velo ci ricopre, un sottile strato dorato che assorbe l’essenza del vivere e la ributta fuori come una dolce armonia cantata dal vento. Riveste le nostre paure e ci rende soli davanti al significato della vita. Ci copre, come tanti strati di parecchie coperte di lana. Ci scalda dal terreno freddo e arido della realtà , si protegge in tutte le maniere possibili e scorre in noi come un fruscio d’acqua fresca. L’Anima può volare come rondini libere nel celeste spazio della vita. L’Anima ci dona la parte più concreta di noi rimanendo la cosa più astratta di questa nostra realtà terrena. L’Anima ha una forza immensa si innalza verso l’evoluzione della mente portandoci a creare spirali di pensiero.

Il valore: che cos’è per un preadolescente

Spesso e volentieri, per cultura, per educazione, per pigrizia si giudica. Grave errore! Questo è il modo sicuro per perdere delle occasioni o per non dare delle occasioni. Si perde la ricchezza della scoperta e della sorpresa nel conoscere ciò che è oggetto di giudizio.
In questo momento vorrei estendere una riflessione ai giovani del nostro tempo, troppo spesso considerati vuoti e senza valori.
Se così fosse, gli adulti fanno “autogol!”, nel senso che la mancanza di valore qualcuno l’avrà pur indotta ai giovani.

L'amicizia per me attualmente è la cosa più importante.
Mi alzo la mattina solo se penso che a scuola potrò vedere i miei amici, Barbara, Jennifer e Giulio.
Si può definire amico una persona che ti capisce, che ti sta accanto che non ti giudica.
Un vero amico non ti abbandona e ti sopporta, senza ricordarti che sei una palla unica.
L'amicizia VERA è difficile da trovare (specialmente alla nostra età).

Edith

Per me il dialogo è fondamentale in un'amicizia
E' importante per conoscere i punti di vista, le opinioni...

Edith


Per me il dialogo in un'amicizia ci deve essere, se non c'è non è amicizia vera.
Serve per conoscere meglio il tuo amico!
E' una cosa IMPORTANTISSIMA!

Jenny

Nessun pensiero sfiora la mia mente
che leggera vola tra le stelle.
Ci riprovo ma non ci riesco.
La chiave è stata persa
insieme al tuo amore per me.
Scorrendo però nella vita di questi
lunghi giorni,
significativi,
ho sentito l’emozione
di un amore
donato dai genitori.


Esma, R. Luca, Gianluca, Alexandra

Quante volte nella vita hai pensato che quello che ti stava succedendo non era giusto, quante volte hai fatto cose di cui poi ti sei pentito? Quante volte ti sei guardato indietro e hai detto: “Ma se avessi fatto così forse le cose sarebbero andate diversamente”… Certo, le cose sarebbero andate diversamente … o forse no?! Magari quella cosa sarebbe accaduta comunque, magari sarebbe successo qualcos’altro, magari no, magari il futuro ti avrebbe riservato ugualmente ciò che tu avresti voluto evitare … chissà se per te sarebbe stato meglio o peggio, chissà se un po’ più di tempo ti avrebbe consentito di affrontare la situazione in modo da cambiarne le sorti … bah, chi può dirlo, il passato è passato e, a meno che Doc non inventi davvero la mitica DeLorean, queste cose non potremo sapere mai … e forse è meglio così.

Mi manca la parola papà
Mi manca la sua voce
Mi sento un vuoto dentro
Mi mancano le sue sgridate
Non ce la faccio a stare solo senza che mi dice: “Come è andata la giornata Marco?!”
Mi manca il suo calore e anche il suo cuore
Io volevo crescere con mio padre e parlare come facevamo tanto tempo fa


Marco Sansone 14 anni

Una frase che non si scollerà mai dai fitti pensieri della mia mente è certamente questa ".......la fiducia è una cosa seria....".
Vorrei ragionare con voi su questo punto, alcune persone non danno importanza alla fiducia, la ritengono una cosa con cui tutti i giorni si ha a che fare, una sottile cortina di fumo che quotidianamente si infrange per entrare nella dura realtà del tradimento e, di conseguenza non importante. Di solito quando si pensa al tradimento, ci immaginiamo una coppia, in cui uno dei due coniugi, o fidanzati, tradisce l'altro.

Quanti di voi adulti con adolescenti in casa si chiedono se il proprio figlio è felice? Quasi nessuno, anche perché a volte si è troppo occupati a concedergli tutto e a viziarli. Anch’io sono un adolescente, e i miei genitori sono troppo occupati a viziare i miei fratelli per vedere che ho una depressione cronica. Tutti i genitori sono convinti che i propri figli siano felici, e quelli che vedono che non sono felici sono convinti che sia una fase ormonale, magari perché anche loro – i genitori – sono stati “tristi” da ragazzi.

La coltre di nebbia si infittì mentre la luna si innalzava nel cielo deturpato da un soffice velo di foschia. Il manto nero e grigio del lupo si rizzò per un'improvvisa ondata di freddo. Poi ne sentì l'odore. Sì, anche se non era molto forte, sapeva che la sua preda si stava allontanando dal suo raggio d'azione. Si mise a correre, trascinandosi dietro un appetito che avrebbe segnato la vita di qualche povero, indifeso animale. Lo sentiva sempre più forte, l'odore di carne fresca. Gli occhi iniettati di rosso sangue fissavano la strada che si apriva tra gli alberi antichi.

Liza Red guardò fuori dalla finestra il tempo gelato. Gli alberi disegnavano ombre sulla neve fresca. Le lacrime cadevano sul foglio di carta macchiandolo mentre, la penna, riempiva inesorabile quel foglio. Lo stereo scorreva le note di una cantante sconosciuta. Credo in quel che vedo e vedo che non ci sei più, mi guardo in torno e vedo che manchi. Mi devo rassegnare che sarò sola a regnare senza di te non vivo. Le parole, le emozioni che quella canzone esprimeva le ricordava le sue emozioni. Quello che provava era rabbia, frustrazione.

Jess Radlif era seduta ad un tavolo del Planet Cafè, un bar nel centro di Boston, l'aria era sempre impregnata di fumo di sigarette e le bruciava gli occhi e la gola quando entrava.

Ad un certo punto, mentre la barista insieme al buttafuori cacciava un piantagrane, Josh Callager, complice di molte avventure, si sedette davanti a lei e buttò sul tavolo una busta gialla e le disse:

"Ho un lavoretto per tè Jess"
"Da Big Tony?"
"E da chi se no?!"

Gentili lettori, vi scrivo per annunciare un secco abbasso all'alcol.

Vi chiederete perchè. Ora mettiamo in chiaro che questo argomento dal nostro governo non è mai stato veramente preso sul serio. Ogni tanto sentiamo un caso di morte automobilistica per guida in stato di ebbrezza, ma sfogliamo le pagine dei giornali perchè pensiamo "Accidenti!" oppure cambiamo canale alla televisione perchè non vogliamo deprimerci. Questa è la cosa più sbagliata di tutte.  Bisogna lottare per avere sicurezza sulle nostre strade, bisogna lottare per riuscire a mettere da parte i ricordi di tempi per morti causate dagli effetti strani dell'alcol.

Adolescenti. Un mondo misterioso e inesplorato per molti, per altri solo la routine quotidiana di un mondo costantemente interrotto da problemi giudicati insignificanti. Ma cosa si cela dietro una maschera dipinta da esili mani di quasi adulti? Questa è la domanda universale che si pongono persone ossessionate di scoprire il volto di questi ballerini incompresi. La vita di un'adolescente può essere un dramma da teatro, oppure un film appassionante da cinema. In entrambi i casi si hanno i propri problemi.

Nella nostra vita, siamo alla continua ricerca della perfezione, anche se molte volte non ce ne accorgiamo neanche, siamo anche alla ricerca della felicità, della gioia. Tutto questo si può averlo solo se lavoriamo sull'accettazione, propria e delle altre persone. Secondo me il termine "Accettazione" è sempre stata una specie di livello interiore avanzato. Infatti, quando succede un fatto non gradito, una cosa imprevedibile, e che non possiamo controllare, che ci ferisce, ci fa provare dolore spirituale, possono sorgere alcuni dilemmi, ad esempio se accettiamo questo fatto, oppure preferiamo negare al nostro "IO" interiore quello accaduto.

I fenomeni di bullismo fanno parte della trasgressione adolescenziale. In tutte le epoche e in tutte le tappe, l’adolescente fa paura all’adulto e lo preoccupa, ma non è una malattia incurabile. I nostri ragazzi hanno bisogno di distinguersi perché stanno attraversando uno sviluppo biologico, cognitivo, psico-sociale, attraverso un concetto di sé come autostima, identità, autonomia delle relazioni in modo del tutto personale.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.)
Piccolo Principe

Quando arriva un figlio, in una coppia scatta un senso di protezione e accudimento che incoraggia il piccolo (e i genitori!) a crescere sano e bene. Appena nato i neogenitori imparano giorno dopo giorno cosa vuol dire prendersi cura di lui. Non ci sono scuole o master, infatti, che danno insegnamenti in questa direzione. Tutto è lasciato al buon senso, alla pratica e all’esperienza. Quando c’è!

Durante un lavoro in una classe di scuola media un ragazzo con la fatica nel cuore mi chiede: “ma perché gli adulti non si accontentano mai?
La domanda mi coglie contropiede, non tanto per il contenuto quanto per come viene posta. Quando mi rivolge la domanda è agitato (cosa che notano anche i suoi compagni), ha il viso arrossato dalla tensione e gli occhi lucidi di chi sta per cedere in un pianto fragoroso.