Quando i bambini giocano affinano e potenziano al massimo le loro capacità intuitive ed espressive. Gioco è vita!
Spesso si dimentica che il gioco non è solo piacere e divertimento. Per il bambino è una necessità, un vero e proprio lavoro che sviluppa le sue capacità intellettuali ed affettive molto più di qualsiasi corso organizzato. Scrive Winnicott un insigne psicanalista infantile: “Quando gioca, e forse solo quando gioca, il bambino è veramente libero di essere creativo”.
Questa libertà immaginativa rimane qualcosa di essenziale anche da adulti per essere davvero gli artefici indiscussi della propria vita.
Solo mettendo in gioco i nostri desideri, i nostri sogni, le nostre paure, proprio come si faceva da bambini senza troppi giochi preconfezionati, si può immaginare il proprio futuro e trasformare la nostra vita. Non avere del tempo per sé da dedicare anche al gioco l’esistenza diventa qualcosa di statico e di difficile. Un peso a volte difficile da portare. Gli adulti, ad esempio, per evadere si creano degli hobby che li fanno sentire liberi di esprimere sé stessi.

Nei momenti in cui dedica del tempo ai suoi giochi, il bambino mette in scena e rivive le esperienze che quotidianamente affronta, reinventandole a suo piacere in modo da lenire il peso di frustrazioni più o meno forti, con un bel lieto fine da cui uscire sempre vittorioso. Questo è l’unico modo per dare un equilibrio al proprio mondo interiore, troppo spesso minato dalle tensioni della competizione, del giudizio, della squalifica e dell’ostilità.