Che cos’è l’acido folico?
Si tratta di una sostanza importantissima per la produzione di globuli rossi nel sangue e per la formazione del tessuto del sistema nervoso centrale.

Molti studi hanno dimostrato che una sua carenza causa nel feto problemi al tubo neurale, quella struttura da cui nascono la spina dorsale, il midollo spinale e il sistema nervoso.

La conseguenza più grave di una sua carenza è la “spina bifida”: una malformazione congenita dove parte del midollo spinale fuoriesce, come un’ernia, a seguito di un difetto della parte posteriore ossea della spina dorsale.

Come assumerlo?
Una donna in gravidanza ha un fabbisogno giornaliero di acido folico pari a circa 600-700 microgrammi, contro i 200 di quando non era in gravidanza.

L’acido folico si trova in molti alimenti di origine vegetale come i legumi, la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli), gli ortaggi (in particolare, cavoli, barbabietole, asparagi, spinaci, verze, cavolini), i cereali integrali, il lievito di birra.

Il fabbisogno giornaliero è difficile a raggiungere con la sola alimentazione; per questo è utile integrarlo con un supplemento farmacologico che va suggerito, prescritto e monitorato dal proprio medico.

È utile assumere l’acido folico anche quando si sta programmando la gravidanza ad esempio qualche mese prima dal concepimento, e continuare almeno fino al terzo mese di gestazione. Al termine di questo periodo cala il rischio di insorgenza della spina bifida.



22 gennaio 2007

Dottoressa CAMILLI Barbara