Sono quattro gli ormoni importanti durante la gestazione: la gonadotropina corionica umana (HCG), il progesterone, gli estrogeni e la prolattina.

Questi ormoni nella prima parte della gravidanza sono prodotti dal corpo luteo gravidico, ossia da quello che rimane del follicolo (l’involucro che contiene la cellula uovo fino alla maturazione) dopo l’ovulazione. In seguito sono prodotti dalla placenta, dopo che l’embrione si è ben impiantato nell’utero. Nella prima parte della gravidanza anche il feto incomincia  produrre ormoni che entrano in circolo nell’organismo materno.

Gli ormoni:
La Gonadotropina corionica umana è un ormone prodotto solo durante la gravidanza e comincia a formarsi quando l’ovulo fecondato si è impiantato nell’utero. Questo avviene all’incirca tre giorni dopo l’unione tra lo spermatozoo e l’ovulo. Esso ha la funzione di mantenere in vita il corpo luteo che, a sua volta, produce ormoni come il progesterone: questi crea un ambiente uterino adatto all’annidamento dell’ovulo fecondato ed è fondamentale per il corretto proseguimento della gravidanza. Dopo i primi re mesi il livello di HCG cala poiché la placenta è oramai in grado di produrre da sola una quantità sufficiente di ormoni necessari a mantenere in vita il corpo luteo.

Il progesterone ha il compito di favorire il rilassamento della parete muscolare dell’utero, in modo da bloccare le contrazioni e impedire che l’ovulo fecondato venga espulso. Inoltre serve a impedire che il feto sia considerato un corpo estraneo da quello materno, evitandone il rigetto. Inoltre stimola l’utero a svilupparsi per permettere al feto di crescere.

Gli estrogeni servono per far aumentare la velocità del flusso sanguigno nella placenta, garantendo un buon apporto di sostanze nutritive al feto. Oltre a essere prodotti dalla placenta vengono formati nel fegato e nella ghiandola surrenale del feto, da dove poi passano nella placenta.

Gli estrogeni agiscono stimolando l’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello, a produrre la prolattina, un ormone che ha lo scopo di preparare il seno all’allattamento e, dopo il parto, a stimolarne la produzione del latte materno

 
22 gennaio 2007

Dottoressa CAMILLI Barbara