Anche il fotografo Terry Richardson ne è rimasto affascinato (dal cetriolo si intende).

Famoso per le sue immagini trasgressive lo ha utilizzato per valorizzare, udite udite, le tonalità degli abiti pubblicizzati. Ufficialmente la signorina ha il cetriolo in mano perché il suo colore (quello del cetriolo) richiama le tinte dell'abito ma a detta di molti il richiamo orientava ad altro!!

Origini

Le prime coltivazioni risalgono a 5000 anni fa.
Situate alle pendici dell'Himalaya, la pianta, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, questa fu introdotta nel bacino mediterraneo e di grande uso si narra in Asia, dove il cetriolo ha circa 3000 mila anni di storia, per poi approdare anche in Egitto, e poi a mano a mano che il commercio via mare e via terra prendeva piede questo vegetale trovò dimora ovunque, Francia, Inghilterra, Turchia, Mediterraneo....ovunque la terra gli permette di crescere rigoglioso e genuino.


Il cetriolo nella storia è stato apprezzato dai palati più nobili e virtuosi, come l'Imperatore Tiberio all'epoca dell'Impero Romano grande estimatore.
Citato anche nella Bibbia, (Numeri 11:5) dove si parla di Egitto e Israeliani: Ci ricordiamo dei pesci, che abbiamo mangiato nell'Egitto liberamente/cetrioli ed i meloni ed i porri e le cipolle e l'aglio.
 


Varietà

I cetrioli inglesi sono quasi senza semi, hanno una pelle fragile che è piacevole da mangiare.
Cetrioli giapponesi (kyūri) sia delicato, snello, verde-cupo con una pelle irregolare e increspata. Possono essere usati per affettare, insalate, la marinatura.
I cetrioli mediterranei sono piccoli, liscio-pelato e delicato. Come il cetriolo inglese, i cetrioli mediterranei sono quasi senza semi.
Le affettatrici sviluppate commercialmente per il mercato nordamericano sono generalmente più lunghe, più lisce, più uniforme a colori ed hanno una pelle molto più dura.
Dosakai è un cetriolo giallo disponibile nelle parti dell'India, queste verdure sono generalmente di forma rotonda.


Proprietà terapeutiche del cetriolo:

Forma allungata (misura dai 20 ai 30 cm), ricoperto di piccole protuberanze, con la buccia verde scuro e la polpa interna verde chiaro con i semi bianchi piuttosto acquosa e di sapore amaro. Ottimo alleato per la salute generale dell’organismo, contiene una importantissima sostanza predominante: l’Acido tartarico.
Questo acido è molto importante perché impedisce ai carboidrati dei prodotti alimentari, immessi nel nostro organismo, di trasformarsi in grassi, ecco perché i dietologi consigliano il consumo del cetriolo nelle diete e a tutti coloro che vogliono mantenere il peso sotto controllo: è un buon diuretico e un valido disintossicante.
Poiché contiene molta acqua e sali minerali controbilancia i cibi acidi. La tradizione popolare lo impiega per abbassare la febbre e debellare i vermi intestinali.
II cetriolo è una verdura altamente basica, che la rendono efficace nell'eliminazione dell'acido urico.
La gotta è una malattia metabolica dovuta appunto ad un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti che si manifesta con un rigonfiamento degli arti. I cetrioli neutralizzano l'acido urico e grazie alla loro proprietà diuretica permettono all'organismo di espellerlo; gli stessi principi attivi aiutano a prevenire anche la formazione di calcoli ai reni e alla vescica.
Altra importante proprietà, gli enzimi contenuti nel cetriolo aiutano l'organismo ad assimilare le proteine, purificando e disintossicando l'intestino.
Grazie al suo potere "purificante" viene utilizzato in numerose preparazioni cosmetiche, come ad esempio le maschere di bellezza e per la cura del viso.
Contiene provitamina A, le vitamine del complesso B, la vitamina C ed è ricco di potassio, ferro, calcio, iodio e manganese.
Il cetriolo contiene inoltre silicio, che è un elemento strutturale del tessuto connettivo.



Come conservare i cetrioli?
In frigorifero nello scomparto delle verdure per 10 giorni e non oltre anche se, una volta acquistati, si consiglia di consumarli subito per godere pienamente delle loro qualità. Ma è possibile anche conservali sotto sale, dopo averli tagliati a fette.

Varietà, modalità d’acquisto e conservazione
In Italia, la produzione del cetriolo si attesta sulle 120.000 tonnellate. Le regioni in cui viene maggiormente coltivato sono: il Lazio (dove si ottiene circa il 20% del raccolto nazionale), seguito dal Veneto (17%), dalla Puglia (16%), Campania (14%), Sicilia (11%), Calabria (5%) ed Emilia-Romagna (3%). Le varietà più diffuse sono:
- il Verde Lungo d'Italia;
- il Marketer che può avere frutti lunghi fino a 25 cm;
- il Mezzo Lungo Bianco che ha buccia bianca (una qualità piuttosto rara)
- il Parigino.

Come consumare il cetriolo
Solitamente il cetriolo viene consumato crudo, tagliato a fette sottili, ma può anche essere mangiato cotto. Quando è ancora di piccole dimensioni e, quindi, particolarmente tenero, può essere utilizzato per la conservazione sottolio, sottaceto o sottosale. Poiché risulta difficilmente digeribile, alcuni suggeriscono di tagliarlo a fette il giorno prima del consumo e quindi di cospargerlo con un po' di sale e lasciarlo asciugare su un piano inclinato. Altri, invece, ritengono che per poterlo digerire sia necessario consumarlo subito dopo averlo tagliato.

Le proprietà del cetriolo per la bellezza
Il cetriolo è ricco di zolfo, quindi è indicato per curare la pelle: infatti è in grado di schiarire le macchie dell’età, grazie alle sue proprietà decongestionanti.
È consigliato dagli esperti dermatologi per lenire le scottature solari e se usato con continuità rappresenta una buona soluzione per “migliorare” le rughe.
Il vecchio rimedio delle nonne per combattere il gonfiore: i cetrioli sugli occhi che hanno la proprietà di ravvivare lo sguardo, ringiovanire l’aspetto della pelle intorno agli occhi stanchi e ridurre borse e occhiaie. In cosmesi, viene utilizzata la polpa per ottenere maschere per il viso rinfrescanti e idratanti, i semi invece per maschere tonificanti e rassodanti, il succo per impacchi lenitivi su pelli irritabili. Infine per ridurre le rughe e rendere la pelle più morbida e luminosa, si può preparare un’ottima maschera facciale utilizzando un cetriolo tritato con olio d’oliva e qualche goccia di succo di limone. Questo trattamento ha azione detergente, riduce e pulisce i pori dilatati o occlusi ed è adatta anche alle pelli più sensibili che non tollerano né sapone né acque dure. L’efficacia di questo trattamento è sicuramente superiore a qualsiasi crema, sicuramente più costosa.


Protagonista anche nella storia della pittura
Per il pittore Vittore Crivelli di scuola squarcionesca, attivo nelle Marche, invece d’arricchire i suoi fregi d’odorose mele cotogne e di cristologici grappoli d’uva, come suole il più nobile, archeologico condiscepolo di Mantegna, brandisce su troni e balaustre rozze «cucurbitacee e colocinti, ossia zucche», simbolo di Resurrezione.
Ammirate questo bellissimo quadro in tutte le sue particolarità rifinite... Il protagonista dell'articolo è a destra sopra il bambino :-)

Un particolare della Madonna Adorante il bambino
“U cetràune de l’ùrtelène” scritta dal poeta canosino Savino Losmargiasso (85 anni), per sdrammatizzare il periodo nero degli agricoltori, nella speranza che fosse di buon auspicio per far ripartire le vendite dei cetrioli ortolani che sono controllati, sicuri e genuini.


U CETRÀUNE DE L’ ÙRTELÈNE…

U figghje de Cicce Papìss,
parénd a Frangische Flùss,
me chiamè nu jùrn’e dίss:
“Nè! Teresì, pìte stu cùss!”
Jô a sénde accùm’u dίss,
facίppe la facce tutta ròss,
e decίppe a ma stèss:
“me l’ho fàtte nautà gròss!”.
U pigghjίpp,
U guardίpp,
U tucchίpp,
U vuletίpp,
L’ aggerίpp,
L’ attandίpp,
L’ annusίpp,
L’ assaprίpp,
Me vùletίpp,
Me tùcchίpp,
Me grattίpp,
Me sfuchίpp,
e redènn le decίpp:
“ L’attène d’attànete vôv’e múrte
e quànde ne tίne abbasce a l’ úrte!”.
Quànne vedίppe ca cè tenève ’mmène,
jève u cetràune musce de l’ùrtelène…
S. Losmargiasso

 


RICETTE

Insalata di cetriolo

1 cetriolo grosso
1dl e ½ di yogurt
2 di prezzemolo tritato
2 cucchiai di succo di limone
pepe di Cajenna

Pelate il cetriolo e tagliatelo per il largo a fette sottili. Stendete le fette su un piatto cospargetelo di sale e lasciate riposare per un ora.
Mescolate allo yogurt il prezzemolo, il succo di limone, il pepe in quantità a piacere; versate questa salsetta sul cetriolo, mescolando bene e lasciate riposare in frigo per ½ ora.

Per servire: usatelo in accompagnamento a piatti piccanti.
Variante: alla salsetta potete anche aggiungere un po' d'aglio tritato finemente.


Cetrioli brasati

Ingredienti:
2 cetrioli grossi
sale
1 cipolla di media grandezza
un po' di burro vegetale
2 cucchiai di dragoncello tritato
 pepe (facoltativo)
1 cucchiaio di succo di limone

pelate i cetrioli e tagliateli a tronchetti lunghi 5 cm e larghi 1 cm.
Gettateli in acqua bollente leggermente salata e scolateli dopo 3 min.
Pelate la cipolla, lavatela e tagliatela finemente.
Sciogliete il burro in una casseruola unendovi subito la cipolla e cuocetelo a fuoco dolce, mescolando spesso e senza far imbiondire, questo per 5 min.
Aggiungete i bastoncini di cetriolo e il dragoncello tritato, mescolate bene e cuocete a fuoco dolce per altri 7 minuti.
Condite con sale e pepe.
Nel caso il sugo di cottura fosse abbondante, fate evaporare a fiamma vivace dopo aver tolto i bastoncini di cetriolo. Fuori dal fuoco completate con il succo di limone.

Per servire: è un insolito contorno adatto con le carni bianche, come vitello e pollo e il pesce.


Barbara Camilli