Eccoci che arriva l'estate e con lei anche la carota forte alleato per la nostra tintarella; vero scrigno di salute si dovrebbe mangiare tutto l'anno.
La carota appartiene alla famiglia delle ombrellifere.
Esistono diverse qualita' di carote ma quella che noi consumiamo maggiormente e' quella arancione.
Le carote sono alimenti poco calorici e quasi senza grassi sono ricche di fibre, alfacarotene e betacarotene; in piu' e' anche ricca di sali minerali ed una moltitudine di vitamine in particolare, la A, B2e B6
La carota ha moltissime proprieta':

stimola la produzione di succhi gastrici, diuretica, purifica il sangue lentiva per apparato digerente ed intestinale, stimola il flusso mestruale, e facilita la secrezione lattea nelle puerpere, idratante, riparatrice dei tessuti della vista e per ultimo antiossidante.
Importante per tutto il nostro apparato digestivo e visivo, le carote sono un ottimo rimedio contro gli inestetismi della pelle; e' molto utile in caso di acne consigliato succo e centrifugato
A differenza di tutti quelli che pensano che la carota facilita l'abbronzatura, essa se assunta correttamente aiuta la pelle a rimanere elastica, idratata e previene le rughe.
Ecco che una pelle piu' sana sara' predisposta ad una miglior abbronzatura.
La radice fresca finemente tritata si puo' utilizzare tutti i giorni come maschera di bellezza, si potra' addirittura a fare a meno del fondotinta
Le carote si possono assumere sia crude che cotte, e vanno conservate in frigorifero per non piu' di una settimana se si vogliono utilizzare tutti i suoi principi nutritivi.


Un po' di storia

Le carote furono scoperte prestissimo in Gallia (Francia), ed erano sulle tavole di tutti i ceti sociali dell'epoca.
Originaria, secondo alcuni autori, della zona mediterranea secondo altri, invece, è originaria del Medio Oriente (Turchia e Afganistan) o addirittura dell’Estremo Oriente (Cina). Alcuni egittologi hanno creduto di identificare nelle pitture tombali dell’Antico Egitto l’immagine di una carota viola. Comunque la carota era conosciuta dai Greci e dai Romani, anche se si ritiene che l’apprezzavano soprattutto per le sue proprietà medicinali.
Vige una vecchissima leggenda che le carote erano bianche, la colorazione è dovuta all'uccisione di una giovane Cristiana pugnalata mentre sbucciava le carote, il sangue delle vittima scorreva nel suolo e da allora divennero rosse.
La carota era catalogata fra gli alimenti che si poteva fare a meno, il condimento delle carota era consigliato con del mosto dolce o del vino dolce.
La carota venne presa da Plinio (che fù uno dei primi a dare una nuova impronta gastronomica) facile da coltivare essa trovava il suo posto come addolcimento degli alimenti piccanti, ben presto fù aggiunta nei decotti, nei (non si può ancora chiamare) ragù.
Si ritrovano dei dipinti dell'epoca simbolizzando la carota.
Essa fù per secoli l'emblema del pasto durante le Quaresime per diventare (al nostro secolo) l'emblema dietetico.
La carota è catalogata come una radice, ricca di sali minerali, assorbe tutte le impurità del suolo (è come tutte le radici, fra le prime ad essere contaminate dalla radioattività), gli scienziati consigliano di sbucciare la carota di almeno 5 mm.
Per motivi che non si spiegano, nella nostra cultura la carota è associata alla furberia e alla menzogna. Si pensi ai detti “Vendere carote per raperonzoli” per far credere una cosa per un’altra, oppure “Vendere o piantar carote”, ossia dare a intendere ciò che non è, o ancora “Non sono terreno per carote” a significare che non si crede facilmente a qualunque cosa.
Anche le persone dai capelli color rosso-carota sono state a lungo stigmatizzate e considerate maliziose, bizzarre, addirittura malvage. Ne ha tratto ispirazione la letteratura, dalla novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga nella quale il protagonista, a causa del pregiudizio popolare nei confronti dei suoi capelli, è considerato cattivo e non riceve amore neppure dalla madre, al romanzo Pel di carota di Jules Renard, dove un ragazzo finisce col divenire davvero sornione e bugiardo, come sorta di autodifesa.
Nella tradizione araba la carota è invece simbolo di bontà, poichè favorisce la salute della bocca e l’alito fresco.



Buon Umore

Un coniglio entra in pasticceria.: "scusi, avete la torta di carote?" "no, mi dispiace" risponde il pasticcere. Il secondo giorno il coniglio entra in pasticceria: "scusi, avete la torta di carote?" "no, mi dispiace" risponde il pasticcere. La scena va avanti per una settimana. L'ottavo giorno, il pasticcere prepara la torta di carote, accortosi che è tanto richiesta. Il coniglio entra nella pasticceria: "scusi, avete la torta di carote?" "certo!" risponde il pasticcere. Ed il coniglio: "e' vero che fa schifo?"


e invece è BUONISSIMA...
...ecco come prepararla
 

TORTA DI CAROTE

Ingredienti
Carote 300 gr
Lievito in polvere 1 bustina
Farina 00 300 gr
Mandorle in farina 50 gr
Zucchero 180 gr
Olio di Girasole 90 gr
Uova 3
Zucchero a velo q.b.
Vanillina 1 bustina

Preparazione


Mondate le carote, pelatele e grattugiatele finemente (1); pesatele fino a ottenere i 300 gr che servono per la torta; trasferite le carote così grattugiate in un colino e con un cucchiaio schiacciatele (2) delicatamente in modo da far espellere parte del loro liquido; tenete da parte le carote grattugiate.
Rompete le uova nella planetaria e aggiungetevi lo zucchero (3); montate con la frusta fino a ottenere un composto spumoso e biancastro; potete anche montare il tutto con le fruste elettriche.


 

In una capiente ciotola setacciate la farina con il lievito e la vanillina (4) e unite anche la farina di mandorle (5); unite le carote ben asciutte (6)


 

e mescolate il tutto con un cucchiaio (7); versate il composto montato di uova (8) e l’olio (9) e mescolate bene il tutto molto delicatamente per evitare che le uova si sgonfino;


e mescolate bene il tutto molto delicatamente (10) per evitare che le uova si sgonfino, imburrate e infarinate uno stampo tondo a cerniera da 24cm e versatevi il composto (11).
Infornate a 180° per 30 minuti, dopodichè abbassate a 170° e proseguite per altri 10 minuti; verificate la cottura con la prova stecchino: il dolce sarà pronto quando estraendo lo stecchino questo risulterà ben asciutto. Fate raffreddare nello stampo e poi trasferite su un piatto da portata e spolverate con zucchero a velo a piacere. (12)
 

 

La carota in letteratura

Il bianco coniglio nella sua profonda buia tana c'è
per tirarlo fuori al volo istruzione non c'è

uno scrittore è un nero d'inchiostro
è l'io corvo d'un unicorno dal bianco alicorno chiuso in un chiostro

Cara Dama di Cuori nel vergine Cuore l'Amore unente c'è
nella lenta abbondante abbandonante dolcezza di un Caro te
penetra il divino nell'amata creatura

mangiami bevimi
sognami nel nostro caldo vento portatore di piogge
aspirami lì

sulle Tue distese spiagge guardando il mare teneramente
diventa piccola e gioiosamente grande

vola

in un gioco di magiche parole fuoriuscenti
da fluorescenti profumati mazzi di carte a fiori

uscenti in poetiche rosse rose

colti a spira li per Te



MANTIDE, omaggio a un(a) carota
Guardato
Scelto
Accarezzato
Lavato
Goduto
Estasi
Mangiato.
L'ortaggio carota m'ha saziato.


La scarpetta
Posso abbuffarme come un Epulone,
ma la scarpetta fatta in fondo ar piatto,
der sugo de carotte co' li cento sapori,
me fa sentì er palato soddisfatto
coll'urtimo boccone.
Speramo che sta vita benedetta
er giorno che me ferma er callennario,
me lasci armeno er tempo necessario
per famme la scarpetta


Curiosità
Pensate che esiste un gruppo musicale.
Le Carote sbriciolate nascono nel 1999 col nome di “The sweet sound of crumbled carrot”, si tratta di un gruppo musicale di Roma che suona musica Reggae

 


a cura della dottoressa Barbara Camilli

in collaborazione con
Barbara Zanierato
Daniela Occhetta