Il girasole nel mese di Luglio raggiunge la sua massima potenza energetica.
Al mattino guarda sempre ad Est (dove nasce il sole) e alla sera china il capo verso Ovest (dove tramonta il sole). Il nome del fiore deriva da questa sua caratteristica, quella di orientarsi verso il sole.
È una pianta dalla bellezza vistosa, per questo il pittore Van Gogh ne era attratto. 


Vaso con dodici girasoli
(Arles, gennaio 1889).
Philadelphia Museum of Art, Philadelphia, Stati Uniti.
 



Molti sono i dipinti del pittore che trovano nei Girasoli la musa prediletta.

 


 

Vaso con quindici girasoli
(Arles, gennaio 1889).
Sompo Japan Museum of Art, Tokyo, Giappone.
 


 
Le origini del fiore sono antiche. Si dice che nell’America settentrionale sono stati trovati dei resti che risalgono a circa tremila anni prima di Cristo.
Nelle civiltà precolombiane e nell’antico Egizio il girasole era il simbolo del Dio Sole.

Per gli Indiani d’America è una pianta sacra e questo grazie alle svariate virtù in suo possesso. Una volta importato in Europa il Girasole trova ospitalità ovunque: molto apprezzato dal Re Luigi XIV (Re Sole), dalla Regina Vittoria d’Inghilterra e da artisti e scrittori come Oscar Wilde (che volle proprio il Girasole come simbolo del movimento estetico da lui fondato), Eugenio Montale e Gabriele D’Annunzio (citano il fiore in molti dei loro componimenti).
 

Portami il girasole ch'io lo trapianti
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale, Ossi di Seppia)

 
Se nelle civiltà passate il Girasole era a simbolo delle divinità, nella cultura occidentale questo fiore iniziò ad assumere significati negativi, come la falsità. Si dice che questo è da attribuire al senso di colpa collettivo degli uomini per essere entrati in possesso di un fiore ritenuto divino e per questo sacro.

Nel linguaggio dei fiori il Girasole comunica allegria e orgoglio.

Nel cuore del fiore troviamo la ricchezza dei semi dalle innumerevoli proprietà e virtù. Dai suoi semi si estrae un prezioso olio: l'olio di semi di girasole. Questo olio è ad alto contenuto di acido linoleico (tipicamente è composto dal 20% di acido oleico, dal 69% di acido linoleico e dal 11% di grassi saturi) e ad alto contenuto di acido oleico ( è composto dal 82% di acido oleico, dal 9% di acido linoleico e dal 9% di grassi saturi).
Altra caratteristica dei semi è l’elevato patrimonio vitaminico (il più elevato nel mondo vegetale) in particolare la B12, la B1, A, D, E e PP, e di Sali minerali.



Curiosità:
 
il girasole è il fiore simbolo dello Stato del Kansans (USA) e uno dei fiori simbolo della città del Giappone (Kitakyushu). La letteratura scientifica riporta che nel 1576 a Padova crebbe un girasole alto 12 m.

 
 
Barbara CAMILLI