“Da dove vengo, dove mi trovo?” domanda il neonato alla mamma.
Lei piange e ride ad un tempo e, stringendo il bimbo al petto, gli risponde:
“Tesoro mio, eri nascosto nel mio cuore, eri il suo desiderio. Eri nelle bambole della mia infanzia quando, ogni mattina, modellavo nell’argilla l’immagine del mio dio, eri tu che facevo e rifacevo. Tu eri sull’altare con la divinità del nostro focolare; adorandola adoravo te.
In tutte le mie speranze, in tutti i miei amori, nella mia vita, in quella di mia madre, sei tu che hai vissuto.
Lo spirito immortale che protegge il nostro focolare ti coccola sul suo seno dalla notte dei tempi.
Nella mia infanzia, quando il cuore apriva i suoi petali, tu lo avviluppavi, come un profumo inebriante.
La tua delicata freschezza vellutava le mie giovani membra come il riflesso della rugiada ce precede l’aurora.
Tu, piccolo del cielo, che hai per sorella gemella la luce del primo mattino, tu sei stato portato dalle onde della vita universale che ti ha infine posato sul mio cuore.
Mentre contemplo il tuo viso, il mistero mi inghiotte; tu che appartieni a tutti mi sei stato donato!
Per paura che mi scappi, ti tengo stretto al cuore, quale magia il tesoro del mondo ha consegnato alle mie fragili braccia?”

Rabindranath Tagore


 

Misurare la temperatura

Utilizzare un termometro rettale con bulbo ricoperto di gelatina
Inserire la punta nel sederino, tenendo il piccolo sdraiato a testa in giù

ET VOILA’!|
CASPITA MA GIRARSI E’ DAVVERO DIFFICILE


Intorno ai due e sette mesi il piccolo inizia a dondolarsi su se stesso: ad esempio congiunge le gambe e rotola su un fianco. Per il bambino questo cambio di posizione è divertentissima. Lo è perché fanno tutto da soli.

Ti ho desiderato sin dal giorno in cui ho incontrato l’Amore di colui che è divenuto il mio sposo.

Ti ho cercato a lungo, ovunque, e con tutte le mie forze e i mezzi a mia disposizione.

Ho sentito nascere la tua prima cellula a distanza, in una stanza asettica ma per te ben sicura, con tutto il dolore di non essere con te ma con il pensiero rivolto a te, e la gioia che iniziava ad esplodere con un brivido dentro.

UN CORPO CHE IMPARA I MOVIMENTI
Durante le prime settimane di vita il bambino nei movimenti è molto scoordinato: non riesce a controllare i suoi movimenti, egli appare in balia dei riflessi. I muscoli poco sviluppati e deboli e la testa sproporzionata rispetto al corpo rendono il lavoro di coordinamento assai difficile.
La massa muscolare dei bambini alla nascita rappresenta un quarto della massa corporea totale, mentre divenuto adulto i muscoli diventano circa la metà del peso corporeo.

SONO ARRIVATO!! Ma quanto trambusto qui fuori.

Mentre la mamma vive la fase finale del parto il piccolo inizia ad avvertire il mondo che lo aspetta da fuori. Per il bambino i secondi ed i minuti immediatamente successivi al parto sono ricchissimi di stimoli. Appena nasce viene subito avvolto in una coperta calda e massaggiato dall’ostetrica , che gli da una pacca sulla schiena affinché emetta il suo primo vagito, scoprendo così di avere la voce.

Sono in dolce attesa” annuncia la donna italiana. “Je suis enceinte” replica la francese al compagno. “Estoy embarazada!” dice la spagnola, mentre l’inglese annuncia “I’m expecting (a baby)!”. In tedesco l’affermazione suona così, “Ich erwarte (ein kind)!”.
In qualunque lingua lo si pronunci, l’arrivo di un bambino rappresenta un’esperienza unica, che ha del prodigioso se solo ci si sofferma un attimo a pensare che il tutto ha avuto origine dalla fecondazione e sviluppo di due elementi cellulari diversi: il gamete maschile e quello femminile.

LA SCALATA DELLE MONTAGNE DIVANOSE!
Non appena il bambino inizia a gustare il piacere del movimento autonomo farà di tutto per conquistare la posizione eretta per raggiungere vette, montagne e pianure!
È probabile che un giorno, quando meno un genitore se lo aspetta, ecco fare capolino da dietro la porta un piccolo grande esploratore!
“Come avrà fatto?” si diranno i genitori!!!

...dal punto di vista della donna

Iniziamo a valutare l’alimentazione della donna che allatta.
Il supplemento calorico durante l’allattamento dovrebbe essere di circa 500 Kcal rispetto al fabbisogno precedente la gravidanza.

Tale supplemento si concretizza in

MA SE ALLUNGO LE MANI AFFERRO LE COSE!!!
Per buona parte del tempo nelle prime settimane dopo la nascita il neonato lo si può vedere tutto intento ad agitare le mani e le braccia. Questo genere di movimenti sono dettati dai riflessi incondizionati finalizzati a irrobustire i muscoli.
A tre mesi inizia a muovere le braccia, anche se le mani le tiene chiuse a pugno, con l’intenzione di afferrare un oggetto che lo interessa.

Riportiamo l'articolo scritto da Antonietta Demurtas in cui la Dottoressa Camilli Barbara viene intervistata a proposito della maternità - l'articolo è pubblicato sul sito www.lettera43.it
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Famose e madri. A 50 anni e nonostante tutto. Con compagni che sembrano figli maggiori.
di Antonietta Demurtas